Entrate - Istanze di accesso allo Smart Working

Nazionale -

In questi giorni le colleghe e colleghi che svolgono parte della loro attività lavorativa in modalità agile sono chiamati ai rinnovi dei contratti individuali e/o alla presentazione delle prime istanze di accesso.

Nel periodo di infinite proroghe, dal 31 gennaio al 31 marzo, poi al 31 maggio, USB PI non è rimasta inerte, ma ha sottoposto le infinite criticità che questa forma di lavoro si porta dietro al momento della presentazione dei contratti individuali, chiedendo al capo delle Risorse Umane, dottor Antonio Dorrello, una nota di chiarimento che arginasse le indicazioni verbali che in tutti gli uffici vengono date al personale “indirizzando” la domanda secondo esigenze organizzative e non orientata ad agevolare il tempo vita con il tempo lavoro ( 5 ore di contattabilità di default quando la Regolamentazione sul lavoro agile ne prevede ordinariamente 4 riducibili anche a 3 o aumentabili a 5 su motivate esigenze lavorative, no due giorni consecutivi, no lunedì e venerdì, no alternanza smart e ferie, no più di 1 giorno ai neoassunti ).

La nota di chiarimento richiesta da USB PI emessa dalla Direzione Centrale (prot. 109515 del 03 aprile 2026) ed inviata a tutte le articolazioni di Agenzia specifica testualmente che: “ Se l’Agenzia “consente e sostiene un’adesione diffusa al lavoro agile, nel rispetto delle regole date” e la valutazione della richiesta di lavoro agile presentata dal dipendente punta alla definizione di una proposta di accordo “in un’ottica di responsabilizzazione condivisa capo-collaboratore sui risultati attesi con riferimento agli obiettivi complessivamente assegnati all’ufficio e di gestione attenta al personale affidato, anche con riguardo al loro sviluppo e valorizzazione”, è indispensabile evitare, da parte dei responsabili degli Uffici, soluzioni che possano essere percepite come limitazioni generalizzate e che non abbiano alla base la reale assenza di un fattore abilitante o ragionevoli e motivate esigenze organizzative, così come, entrando nel dettaglio e a titolo di esempio, sono difficilmente sostenibili restrizioni sulla possibilità di svolgere la propria prestazione a distanza in specifici giorni della settimana che non siano collegate ad esigenze operative o, ancora, l’allargamento delle fasce di contattabilità adottato come un automatismo e non correlato a effettive esigenze.”

In ragione di quanto chiarito dalla Direzione Centrale, si invitano le colleghe e i colleghi che si accingono a compilare la domanda di rinnovo/accesso al lavoro agile ad indicare non oltre 4 ore di contattabilità e a richiedere le due giornate che ritengono più indicate alle proprie esigenze personali e familiari senza accettare limitazioni verbali che, a questo punto speriamo non ci siano.

Per il personale di recente assunzione che non dovesse ancora vedersi riconoscere le 2 giornate settimanali in ragione di massive indicazioni di mancanza di autonomia lavorativa, USB rinnova l’invito a sottoscrivere l’iniziativa attivata che si riporta in calce.

A breve la nostra organizzazione sindacale attiverà una nuova iniziativa affinché non vi sia un trattamento diverso nell’accesso al lavoro agile tra colleghe e colleghi neoassunti e personale di maggiore anzianità lavorativa.

Nonostante la nota nazionale, abbiamo ancora notizia di resistenza da parte di alcuni uffici. USB rimane disponibile a dare assistenza a chi si dovesse trovare in difficoltà nella presentazione della propria istanza.