La tenuta dei nostri redditi non può essere una lotteria!
Dopo la richiesta di USB, e di tutte le altre OO.SS., si è tenuto oggi un incontro presso il Dipartimento Finanze. La richiesta mirava alla modifica della norma sul recupero dei tagli al nostro salario accessorio - introdotta con l’art. 1, comma 248, della Legge di Bilancio 2026 - nella parte in cui si prevede che solo il 25% delle risorse sia oggetto di contrattazione integrativa, mentre il restante il 75% sia lasciata al libero arbitrio dei vertici delle Agenzie.
I rappresentanti del DF, dopo aver espresso le difficoltà incontrate nel reperire le risorse aggiuntive e la necessità che esse siano destinate ad incentivare solo alcune attività e solo i “migliori”, hanno da subito chiarito l’indisponibilità da parte del Ministero a introdurre ulteriori modifiche normative, assicurando però un confronto con le OO.SS durante il procedimento di assegnazione delle risorse e assicurando che la restante parte dei finanziamenti (il 25%) sarà sufficiente a garantire il livello di produttività distribuito finora.
USB è stata a sua volta molto chiara:
- non accetteremo di togliere un euro dalla contrattazione integrativa per lasciarla in mano ai vertici delle Agenzie. Di differenziazione di salario nelle Agenzie ce n’è già troppa, la motivazione del perché si intende gestire le risorse al di fuori della contrattazione è quindi chiaramente strumentale ad una pericolosa visione autoritaria e padronale che mira a ridimensionare il ruolo dei corpi intermedi.
- non accetteremo di lasciare indietro nessuno. Con il livello dei prezzi che sale molto più dei salari non possiamo accettare che la soluzione “strutturale” di una vertenza che dura da quasi 15 anni lasci fuori a priori la gran parte delle lavoratrici e dei lavoratori delle Agenzie, salvando dal carovita solo una parte di essi, che si ritrovano a svolgere le attività di volta in volta individuate come strategiche dall’autorità politica di turno. La tenuta dei nostri redditi non può essere una lotteria.
- se la norma non verrà cambiata, siamo pronti alla mobilitazione, che nell’Agenzia delle Entrate abbiamo già avviato, su questo tema e più in generale sulla torsione autoritaria che si vive nel settore.
Tutti i soldi devono essere destinati alla contrattazione integrativa e nessuno ne deve rimanere escluso a priori per legge.
Preso atto della ferma contrarietà, anche di tutte le altre sigle sindacali, alla modalità di distribuzione delle risorse prevista dall’art. 1, comma 248, i rappresentanti del Ministero si sono impegnati a riportare la posizione al viceministro Leo e ad aggiornare le OO.SS sugli sviluppi, che ci auguriamo siano positivi.
Qualora non lo fossero siamo pronti a riprenderci ciò che ci spetta!