Lombardia - Territorio, Finalmente si aprono gli occhi

Milano -

Mercoledì 3 novembre, dopo un primo incontro tenutosi il 25 ottobre, ha avuto luogo la riunione presso la Direzione Regionale della Lombardia dell’Agenzia del Territorio, che aveva come ordine del giorno la sottoscrizione dell’accordo regionale per la distribuzione dei fondi relativi al FPSRUP anno 2008 – “budget d’ufficio” (art. 85 C.C.N.L.).

 

Nell’incontro interlocutorio del 25 ottobre (interlocutorio per l’assenza di una sigla sindacale, che ha spinto il Direttore Regionale a rimandare la trattazione dell’argomento a successiva data), l’amministrazione ha sottoposto un prospetto di distribuzione delle somme alle Direzioni Provinciali redatto utilizzando i medesimi criteri utilizzati per il riparto nazionale, evidenziando immediatamente la lampante sperequazione di un ufficio rispetto ad altri di pari fascia e con simile dotazione organica.

 

Con l’intento di porre rimedio a tale stridente contraddizione, la Direzione Regionale proponeva un intervento correttivo basato su un prelievo percentuale da tutti gli altri uffici per recuperare fondi da destinare a quell’ufficio. Tale proposta, se plausibile come intento, non ci trovava d’accordo perchè frutto di una singola azione, e non dell’introduzione di un nuovo criterio. Prendendo comunque atto della volontà di metter mano, finalmente, allo sterile accordo nazionale, RdB - USB proponeva all’Amministrazione una ricognizione del reale fabbisogno sulla base della struttura dei singoli uffici, per stabilire un criterio che tenesse conto di almeno un dato certo (il fabbisogno appunto) per calcolare la ripartizione del fondo.

 

Alla seconda convocazione, quella di mercoledì scorso, l’Amministrazione si è presentata con una precisa analisi del dettaglio del fabbisogno stimato sulla base della struttura degli uffici, ed una proposta articolata su più possibilità di attribuzione dei fondi. In buona sostanza, la proposta prevedeva di assegnare ad ogni singolo ufficio una quota sulla base del criterio sancito dall’accordo nazionale (la non meglio identificata “valorizzazione dei carichi di lavoro”), ed una quota frutto della parametrazione dei fabbisogni rilevati nella ricognizione. La proporzione tra le due quote ha trovato un punto di accordo tra tutte le parti convenute su un rapporto dell’80% in base al criterio della valorizzazione dei carichi di lavoro e del 20% sulla parametrazione dei fabbisogni rilevati. Ovviamente RdB. avrebbe ritenuto più incisiva una ripartizione che tenesse in maggior conto il secondo parametro, ma la maggioranza delle altre sigle sindacali ha spinto verso una transazione più moderata.

 

Come organizzazione sindacale abbiamo ritenuto di sottoscrivere questo accordo prima di tutto perché manifesta la volontà sia da parte dell’Amministrazione che da parte delle organizzazioni sindacali di “metter mano” ed agire in maniera significativa plasmando, a livello regionale, un accordo che, altrimenti, sarebbe stato il solo svilito riproporre a cascata quanto asetticamente stabilito in sede centrale. Inoltre, è stato introdotto un criterio oggettivo, verificabile e trasparente in base al quale attribuire, almeno in parte, i fondi agli uffici con un preciso riferimento alla realtà operativa. Speriamo che il messaggio venga recepito anche in sede nazionale!!!

 

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