Territorio - 3.711.512

Nella costituzione del fondo 2010 neanche un euro per le progressioni economiche

Roma -

Nessun ulteriore passaggio di fascia economica nonostante ci fossero a disposizione 3.711.512 di euro. A parole tutti sono sempre d’accordo quando l’USB richiede di utilizzare i fondi fissi e ricorrenti per completare le progressioni economiche del personale ma nei fatti si sottoscrivono accordi che bloccano questa possibilità.

 

Dopo il blocco dei contratti fino al 2017, dopo le innumerevoli manovre che in questi anni hanno colpito il pubblico impiego i lavoratori del territorio trovano sotto l’albero di Natale questa sorpresa! E poco importa che un anno fa fosse stato firmato un accordo programmatico che ci impegnava tutti ad utilizzare le risorse fisse e ricorrenti per completare le progressioni  del personale! Chissenefrega! E’ stata la risposta corale.

 

Qualcuno balbettava … ma forse non ce lo permettono … forse la funzione pubblica potrebbe eccepire … c’è il rischio di … Ma possibile che questi rischi esistano solo quando si parla dei lavoratori? Come mai non si pone mai il problema dell’irregolarità del fatto che più della metà dei dirigenti dell’Agenzia ha un incarico provvisorio, come dire una “investitura” senza aver partecipato e vinto alcun concorso pubblico?

 

In altre amministrazioni si continuano a fare progressioni economiche mentre all’Agenzia del Territorio non ci si vuole nemmeno provare. Il vero problema, però, diciamocelo chiaramente, è che si trova sempre chi è disposto a firmare pessimi accordi. Inoltre, quei soldi fissi e ricorrenti si vogliono riservare per avere, in un futuro non troppo lontano, la possibilità di pagare le posizioni organizzative e di responsabilità.

 

Stesso atteggiamento nella ripartizione del fondo tra il personale delle aree funzionali e la dirigenza: dovevamo decidere quanti soldi dare ai “nostri” dirigenti, che percepiscono mediamente all’anno 75.000 euro in II fascia e 170.000 euro in I fascia.

 

Ci è sembrato ovvio far notare che sarebbe stato il caso di diminuire almeno di un punto la quota destinata ai dirigenti in quanto è giusto che la crisi pesi un po’ di più su chi ha maggiori entrate, invece, si è scelto di togliere dal fondo dei lavoratori 4 milioni e 300 mila euro per darli ai dirigenti, pari a circa 14.700 euro medi pro capite, rispetto ai 14.500 che avevano preso per l’anno precedente con il risultato di perdere ben 200 euro lordi in un anno.

 

E così per i lavoratori i soldi per la Produttività, la Professionalità e le particolari posizioni sono passati da una media di 6.765 euro del 2009 a 5.835 per il 2010 con una perdita di 920 euro. Noi ci perdiamo 900 euro, loro 200, altro bell’accordo sottoscritto.

 

USB non si scoraggia e continuerà a lottare perché tutto il personale abbia una progressione economica e una divisione più equa dei nostri soldi. La progressione economica, realizzata su nostra sollecitazione, non può e non deve riguardare solo il 70% dei lavoratori e continueremo ad insistere sinché non riguarderà tutti i lavoratori.

 

E dopo questi accordi sarà il caso che i lavoratori decidano da che parte stare.

 

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