Toscana - Entrate, istruzioni per la tutela dei lavoratori fragili, o conviventi con fragili

Firenze -

Tutta questa agitazione per un mese di lavoro agile, con i disagi che abbiamo patito da due anni a questa parte.

In alcune DP della Toscana sono state effettuate delle richieste alle colleghe e colleghi fragili, o conviventi con fragili, con le quali in alcuni casi si chiede di farsi attestare dal medico di famiglia la condizione di fragilità ai sensi dell'ultimo DM del Ministero della Salute.

In mancanza di tale attestazione si paventa addirittura un rientro dal prossimo martedì 22 febbraio.

Le patologie elencate nell'ultimo DM sono enormemente ristrette rispetto a quelle in vigore in questi due anni di pandemia.

Quindi, in base a quanto richiesto da alcuni dirigenti, la quasi totalità dei fragili dovrebbe rientrare a brevissimo in ufficio, anzichè essere tutelata fino alla fine dello stato di emergenza, al momento 31 marzo.

MA E' ANCORA IN VIGORE E MAI MODIFICATO L'ACCORDO AGENZIA-SINDACATI DEL 23 NOVEMBRE 2021  CHE ALLEGHIAMO, E DI CUI METTIAMO ALLA VOSTRA EVIDENZA IL PUNTO 6 ED IL PUNTO 23.

 Il vostro medico di famiglia può esclusivamente emettere certificazioni in base alle indicazioni del Ministero della Salute, mentre le prescrizioni degli accordi di amministrazione sono valevoli per il medico competente.

Pertanto, nel caso di richieste della vostra DP in merito ad ulteriori certificazioni della vostra fragilità, potete rispondere così:

La/Il sottoscritt.., già dichiarato fragile (o convivente con fragile) con certificazione del medico competente, che ha espresso limitazioni al lavoro, con conseguente prescrizione allo svolgimento del lavoro agile fino alla fine del periodo emergenziale, ritiene di appartenere alle categorie rientranti nella seguente dizione, presente nell'accordo del 23 novembre stipulato fra sindacati ed Agenzia delle Entrate e tutt'ora in vigore fino alla cessazione dello stato di emergenza:

Punto 6: ......analoga tutela si estende ai lavoratori e alle lavoratrici che dovessero manifestare uno stato di salute, anche transitorio e comunque certificato da un punto di vista medico - sanitario, che potenzialmente espone a conseguenze di maggior gravità in caso di contagio da COVID-19. 

La certificazione medico-sanitaria è già stata esibita al medico competente, che ha emesso certificazione di prescrizione, in possesso dell'amministrazione.

Nel caso l'ufficio avesse dei dubbi in merito, può richiedere conferma al medico competente, e nel caso di diniego notificarla all'interessato.

Mi riservo, nel caso di reiterate insistenze e di una presenza in ufficio che dovesse portare ad una malattia del  sottoscritt...(o della persona  fragile convivente) , ad adire a tutte le vie legali nei confronti del responsabile della salute e sicurezza dei lavoratori.

Mi riservo inoltre di adire le stesse vie legali per mancato rispetto degli accordi sindacali ed esposizione a rischio di persone potenzialmente a maggior rischio. 

Teneteci informati sulle ulteriori eventuali problematiche sull’argomento.

 USB PI Esecutivo Regionale Agenzie Fiscali

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