Agenzie Fiscali - Gli effetti del 112 sui permessi retribuiti. RdB chiede la sospensione delle circolari e le amministrazioni rispondono...

Roma -

Prendendo spunto dalle norme contenute nell’articolo 71 del Decreto Legge n. 112/2008 la circolare 2008/106123 emanata il 7 luglio dall’Agenzia delle Entrate modifica in modo sostanziale la disciplina relativa alla fruizione dei permessi retribuiti.

 

In particolare stabilisce che i permessi retribuiti di cui all’articolo 46 del vigente CCNL Agenzie Fiscali debbano essere fruiti in modalità oraria. Ciò varrebbe, secondo la citata circolare, sia per i permessi retribuiti ex articolo 18 sia per quelli che scaturiscono dalla Legge n. 104/1992.

 

La circolare presenta svariati elementi di illegittimità e per questo se ne chiede l’immediata sospensione. La scrivente organizzazione sindacale ritiene infatti che il comma 4 dell’articolo 71 del Decreto Legge n. 112/2008 demandi chiaramente alla contrattazione collettiva la ridefinizione della modalità di fruizione dei permessi retribuiti e che solo in quella sede – la contrattazione collettiva appunto – possano essere recepite le indicazioni del citato articolo 71. Fino ad allora si è in presenza di una norma di indirizzo non operativa e quindi non vincolante riconducibile a un intento solo sollecitatorio.

 

Un ulteriore elemento di grave illegittimità consiste nell’aver esteso anche al primo semestre del 2008 la nuova modalità di conteggio dei permessi retribuiti. Ề del tutto evidente che se il citato articolo 71 rinvia alla contrattazione collettiva la disciplina della materia non può in alcun modo definirne i contenuti per il passato, né su una materia così delicata può essere sufficiente un indirizzo che scaturisce da “… indicazioni assunte dal Dipartimento della Funzione Pubblica…”.

 

RdB chiede quindi che sulla materia si apra da subito un confronto di natura sindacale affinché si possa approdare a una corretta definizione degli ambiti di godimento dei permessi retribuiti che – lo ricordiamo – sono un diritto previsto per fronteggiare situazioni spesso drammatiche alle quali i Lavoratori devono far fronte loro malgrado.

 

La mancata sospensione della circolare del 7 luglio sarebbe interpretata dalla scrivente organizzazione sindacale e dai Lavoratori come un’ulteriore provocazione nei confronti di una categoria già oggetto di una vergognosa campagna diffamatoria e di una intollerabile riduzione dello spazio dei diritti, della dignità e del salario.

 

p/RdB-CUB Pubblico Impiego Settore Agenzie Fiscali, Ermanno Santoro

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