Contratto Integrativo Entrate. Antares? No, grazie! (contiene testo della preintesa)

Roma -

Avremmo anche potuto firmare la preintesa…

… perché recepisce, seppure in maniera arraffazzonata e tutta da verificare, la progressione economica per tutti (o quasi). Nostra battaglia da quando (novembre del 2004) non ne parlava nessuno e noi abbiamo cominciato a raccogliere le firme del personale…

… perché recepisce, seppur in modo parziale, la nostra richiesta di ragionare, per la produttività, a preventivo, con acconti nell’anno di competenza

… perché recepisce la richiesta di non togliere, a chi è in maternità obbligatoria, il salario di produttività, questione che, quando possibile, abbiamo sempre sollevato e che, in alcune realtà regionali avevamo già risolto...

… perché, con i ruoli ed i mestieri, finalmente sembrava svilupparsi, nel senso da noi indicato (corrispondenza tra lavoro svolto e inquadramento), un ragionamento diverso sull’ordinamento professionale. Poteva essere unprimo passo verso una maggiore certezza del personale sui compiti da svolgere… maggiore coerenza nell’organizzazione del lavoro… maggiori responsabilità dei dirigenti nella “gestione” del personale… possibilità di individuare meccanismi di rotazione del personale tra i diversi ruoli (ritenuti equivalenti), con corrispondenti processi di formazione…

insomma, per molti versi, questo contratto poteva essere il “nostro “ contratto…

alle Dogane e al Territorio, non a caso, abbiamo firmato

la progressione economica per tutti

 MA

 l’Agenzia delle Entrate ha messo sull’altro piatto della bilancia:

la creazione di un vero e proprio “caporalato” (artt.17,18 e 19) nelle mani dei dirigenti degli uffici che giudicheranno e nomineranno personalmente i “caporali”. Come? Applicando a TUTTO il personale della terza area (ex area C) gli umilianti indicatori di Antares (confrontate il testo dell’articolo 19 della preintesa con i manuali Antares consegnati nei corsi)…

Un manipolo di “fidati”, selezionati sulla base della loro disponibilità a seguire (acriticamente) le “mission” dell’Agenzia, retribuiti profumatamente, ovviamente con i soldi del Fondo di tutti… e ai quali, come ai vecchi tempi, finiremo col dover dare del Voi!

TUTTI CONTRO TUTTI. L’Agenzia, aiutata, continua a cercare di separare i lavoratori in serie A e serie B. E’ una politica volta alla riduzione delle spese aziendali (specializzazione di pochi ed esternalizzazione degli altri). Ruoli e mestieri, in questo contesto, possono divenire strumento di maggiore sfruttamento del personale. Ed ancora, in questo contesto (e senza alcun forte strumento di controllo su eventuali abusi), è particolarmente inquietante (art.13) la valutazione della prestazione individuale nella divisione del salario di produttività, anche se, come chiedevamo noi, viene subordinata a criteri nazionali e all’accordo nei singoli uffici.

Le RdB non hanno voluto barattare i risultati positivi di questo contratto, che facilmente avremmo potuto rivendicare, con l’inasprimento del tutti contro tutti, che da questo contratto scaturirà.

Combatteremo, con la forza che vorranno darci i lavoratori, per migliorare il contratto prima della sua firma definitiva e poi, posto di lavoro per posto di lavoro, per impedire l’applicazione di tutti i suoi aspetti negativi.


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