Contratto scaduto: la vera protesta

Roma -

Eccoci qui, a 29 mesi dalla scadenza, ad attendere ancora gli arretrati di un contratto farsa. Lo dicevamo a gennaio, lo ripetiamo ora. La perdita di potere d’acquisto che i nostri stipendi hanno avuto in questi ventinove mesi, quando accadrà, ci verrà liquidata, se ci va bene, con poco più di un migliaio di euro in totale….

“Questo” contratto, quando (e se) arriverà, non sarà certo la risposta necessaria al diritto costituzionale ad una retribuzione dignitosa, che, con questo sistema, è diventato una chimera.

I contratti sono sempre più esigui e sempre più in ritardo…

Come mai? Nei “Patti di Luglio” (1992 e 1993) l’allora Governo Amato, Confindustria e i sindacati CGIL-CISL e UIL, concordavano di abbattere il “costo del lavoro” ed eliminavano la “scala mobile”. Gli aumenti contrattuali, dissero, vanno discussi ogni due anni e sulla base dell’inflazione programmata. Molti di noi delle RdB sono diventati delle RdB proprio per reazione a quella scelta.

La situazione attuale è conseguenza diretta di quella scelta…

(insomma, pochi, maledetti e neppure subito)

Restare nel solco delle regole tracciate nei “Patti di Luglio”, e chiamare oggi alla mobilitazione i lavoratori per ottenere quella miseria per noi sarebbe come prenderli in giro…

Oggi bisogna dare una risposta vera al bisogno di un salario dignitoso.

Con queste regole i lavoratori perderanno sempre. La vera protesta è smettere di chiedere l’elemosina e cambiare le regole del gioco.

Per uscire da questa situazione, infatti, è inutile trascinarsi in ulteriori, stressanti, lotte per  ottenere “questo” contratto. Vecchio, blindato e insufficiente...

oggi è necessario ribaltare il punto di vista ed affermare che i lavoratori vogliono il superamento di questo sistema "malato" e la reintroduzione di un meccanismo di indicizzazione automatica degli stipendi.

CHE FARE?

Organizzare raccolte di firme per la legge di iniziativa popolare sulla scala mobile e aggiungere le firme alle migliaia già raccolte in tutta Italia per poi presentarle in Parlamento... nell'attesa che arrivino i (pochi) soldi del contratto... riaprire il dibattito nel paese sulla reintroduzione della Scala Mobile…

QUESTA OGGI E’ LA VERA BATTAGLIA!

QUESTA E’ LA VERA PROSPETTIVA.

Per informazioni contattare le nostre Federazioni Territoriali.


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