Convenzioni: qualcosa di nuovo?!

Chiusa a Roma lo scorso 16 giugno, la "tornata" delle Convenzioni 2007 per le Agenzie Fiscali. RdB firma (con nota a verbale).

Roma -

Ennesima tornata di Convenzioni tra Ministero dell’Economia e Finanze, attraverso il Dipartimento per le Politiche Fiscali, e le Agenzie Fiscali, con le ormai note rimostranze delle Organizzazioni Sindacali sulle difficoltà di affrontare sempre le stesse problematiche senza che la parte politica si impegni a trovare soluzioni concrete.

 

C’è stato qualcosa di diverso dagli ultimi anni?

 

C’è stata la presenza dei Lavoratori che attraverso le 17.500  firme ci hanno sostenuto nella richiesta dell’apertura di un tavolo di confronto per rivedere radicalmente l’impianto normativo del  comma 165 della finanziaria 2003.

 

Nel verbale, sottoscritto per la parte pubblica dal Capo del Dipartimento per le Politiche Fiscali e dai Direttori delle Agenzie e da tutte le Organizzazioni Sindacali, la parte pubblica si impegna ad attivare, “entro un mese dalla firma delle Convenzioni, un apposito tavolo di confronto per la verifica del modello convenzionale, con particolare riferimento sia alle modalità e ai tempi di finanziamento, per dare stabilità e certezza alle risorse destinate al finanziamento delle Agenzie, sia al sistema di incentivazione compreso il comma 165 della legge finanziaria 2003”.

 

Certo questa è solo la prima battaglia vinta di una guerra ancora lunga: per modificare radicalmente la norma servirà ancora l’appoggio dei Lavoratori che dovranno sostenere il loro diritto a ricevere i fondi del salario accessorio in tempi adeguati e non con due o tre anni di ritardo rispetto alle prestazioni che li hanno generati.

 

I Lavoratori delle Agenzie Fiscali, come hanno dimostrato i recenti dati sul recupero dell’evasione fiscale nel 2006 e nel primo quadrimestre del 2007, sono in prima fila tra coloro che stanno adoperandosi per il risanamento economico del Paese; e se davvero il recupero dell’evasione è una priorità del Governo è evidente la necessità di investire sulla macchina fiscale e di conseguenza sui Lavoratori.

 

Per questa ragione abbiamo richiesto (vedi nota a verbale) che il Dipartimento per le Politiche Fiscali e le Agenzie Fiscali invitino il Governo a convocare le parti sociali a un tavolo in cui finalmente si discuta la “materia Fisco”. Troviamo scandaloso che a fronte di una gigantesca evasione fiscale (solo per l’IVA ben 270 miliardi di euro evasi), si continui a parlare soltanto di tagli al Welfare, anziché del recupero di queste risorse attraverso la messa a punto di nuovi e più efficaci strumenti che consentano al Fisco di restituire al Paese quella ricchezza che gli viene da troppo tempo sottratta.

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