Territorio. Siamo ancora vivi e lo saremo ancora

Roma -

Anche quest’anno, come tutti gli anni siamo stati convocati dall’Agenzia del Territorio per la produttività anno 2005.

Inutile sottolineare quanto l’incontro sia stato comunque diverso da tutti gli altri anni, inutile dire quanto le vicende “decentramento” abbiano influito sul nostro atteggiamento mentale e sulla consapevolezza che, non solo non ci siamo affatto arresi, anzi! ma che anche questo incontro doveva essere funzionale alla nostra lotta.

In realtà siamo rimasti piacevolmente sorpresi da alcune novità , che per quanto non possano definirsi epocali, sono, comunque, importanti visto che recepiscono quelle istanze che le Rappresentanze di base in questa Agenzia hanno da sempre cercato di ottenere.

E’ chiaro che anche l’Agenzia, in questa fase, è stata come dire influenzata dal tentativo di smantellamento ma è anche vero che le basi gettate con questo accordo possono rappresentare le fondamenta per una produttività più giusta.

Insomma si è scoperto che i parametri di giudizio usati nel corso degli ultimi anni non erano quelli giusti (e che quei rompiballe delle RdB che non firmavano e li contestavano non erano solo rompiballe).

Sono stati scelti tre parametri - rimodulando la percentuale di quello relativo al  conseguimento degli obiettivi incentivati di Convenzione - , che consentono (finalmente!) a TUTTI gli uffici di essere come si dice nel “linguaggio aziendale” premiati.

Insomma non hanno dimenticato che esistono realtà come quelle degli uffici di Trieste (ricordate l’accordo dell’anno scorso?), Gorizia, Trento e Bolzano.

La distanza monetaria che separa il primo dall’ultimo ci sembra ancora troppa anche se il dato positivo è che 87 uffici viaggiano da un minimo di 2000 (conteggiati su un f3 area seconda) ad un massimo di 3500 Euro.

Tra l’altro dopo aver da sempre inutilmente chiesto una verifica degli obiettivi in corso d’opera, tanto perché i lavoratori potessero avere certezza, non solo dei parametri ma anche di quale fosse  lo stato dell’arte, si è scoperto che bisogna dare applicazione all’art.6 del CCNL quello che sancisce l’informazione preventiva su programmi e obiettivi annuali nei singoli uffici.

Questo sta a significare che le OO.SS. territoriali e le RSU potranno anzi dovranno chiedere conto al proprio Dirigente di come l’Ufficio  sia gestito al fine di raggiungere obiettivi noti a tutti  sulla base di parametri che tutti conosciamo.

In questo sta  il significato politico della nostra firma: i Dirigenti di ogni singolo ufficio, che gli piaccia o meno, dovranno sedersi ai tavoli locali e confrontarsi con noi perché in ballo c’è il nostro salario, perché siamo ancora vivi e lo saremo per molto tempo ancora.

La lotta per la vita di questa Agenzia non è solo ideologica ma passa anche attraverso atti concreti che guardano al futuro non solo perché ci sia un futuro, ma perché questo sia anche migliore.

Il 26 ottobre è stato anche firmato l’accordo, da noi fortemente voluto, di salvaguardia, rispetto alla progressione economica per tutti, soprattutto dei lavoratori del Demanio che, a seguito della privatizzazione del loro posto di lavoro, sono passati all’Agenzia dopo il 31 dicembre 2005… cercheremo di non fargli vivere un altro processo di dismissione.


TENIAMO VIVA L'AGENZIA DEL TERRITORIO
CONTRO IL DECENTRAMENTO
SCARICA QUI LA MOZIONE RdB
(DA VOTARE IN ASSEMBLEA ED INVIARE AL FAX 06233200763)


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