Agenzie Fiscali - Contro la manovra-rapina, stato di agitazione!

Salari bloccati fino al 2013, altro taglio al 165, aggredito anche il Fondo di Previdenza

Roma -

Il Governo ha varato l'ennesimo provvedimento d'urgenza che rapina milioni di lavoratori del loro salario di sopravvivenza (i livelli retributivi dei dipendenti statali italiani sono una vergogna europea). Il Governo, quello stesso con cui flirtano le maggiori organizzazioni sindacali del nostro Paese (maggiori ma non più realmente rappresentative), intende usare il Pubblico Impiego e i suoi lavoratori come si fa con un Bancomat: un prelievo alla bisogna, mentre altri milioni di speculatori, evasori, corruttori e corrotti si ingrassano con una crisi finanziaria che per i lavoratori è una tragedia e per loro un affare colossale.

 

Le peggiori misure sono confermate, a partire dal blocco totale della contrattazione nazionale e integrativa, mentre i sacrifici imposti a milioni di lavoratori vengono oscurati dai risibili tagli ai privilegi di manager e politici. La crisi c'è, ma non si può scaricarla sui lavoratori, sui pensionati, sui disoccupati, sui cassintegrati ai quali con questa manovra vengono tagliate perfino le risorse future, dato che quelle correnti sono al limite della sussistenza. Il danno economico che i lavoratori e le loro famiglie subiranno con questa manovra-rapina è incalcolabile se, oltre al blocco contrattuale triennale, si considera la mole di provvedimenti accessori che fanno l'ossatura della manovra-rapina: i soli vincoli al bilancio degli enti locali, imposti dal patto di stabilità, produrranno l'aumento dei ticket sanitari, dei tributi locali, il taglio dei servizi. E mentre la pressione fiscale pesa come un macigno, si tagliano le risorse per i rinnovi contrattuali: questo è il cappio con cui il Governo, e le “parti sociali” sue amiche, stanno strozzando i lavoratori pubblici del Paese.

 

Dobbiamo rispondere a questa aggressione con fermezza. RdB-USB ha proclamato, subito dopo l'ufficializzazione della manovra, lo stato di agitazione dei lavoratori del comparto Agenzie fiscali. Invitiamo perciò tutti i nostri delegati a indire assemblee spontanee, nel corso delle pause 626, con le articolazioni e la frequenza che riterranno più opportune. Abbiamo articolato inoltre una serie di iniziative che culmineranno nello sciopero generale dei dipendenti pubblici, lunedì 14 giugno, e in un calendario di appuntamenti prima dello sciopero, dei quali informeremo i lavoratori nel dettaglio:

 

- 28 maggio 2010, manifestazioni in tutta Italia davanti alle banche, responsabili della crisi finanziaria e del tentativo di addossarne i costi sulle spalle dei lavoratori;

 

- 5 giugno 2010, manifestazione del patto di base RdB-USB e Cobas contro il collegato lavoro che rappresenta l'altra manovra per l'azzeramento dello Statuto dei lavoratori, messa in campo insieme con l'aggressione dei nostri salari.

 

- 14 giugno 2010, sciopero generale dei lavoratori pubblici con manifestazioni a carattere regionale.

 

Continua anche la raccolta delle firme per la stabilizzazione del salario accessorio: oggi più che mai è evidente che se non riusciremo a consolidare una parte dei fondi aziendali, non resterà più nulla nel giro di qualche mese.

 

Dobbiamo difenderci da soli. Né il Governo né l'opposizione muoveranno un dito per fermare una manovra che fa comodo agli uni e agli altri per opposte ragioni. Quanto al sindacato confederale, ha già condiviso la necessità della manovra, dei sacrifici, richiamando i lavoratori al senso di responsabilità. La nostra stessa responsabilità ci fa dire che segno e misura sono stati passati. Difendi il tuo futuro, difenditi con RdB-USB.

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