Convenzioni. Un punto di arrivo o un punto di partenza?

Roma -

Il confronto sulle Convenzioni si è concluso il 4 aprile scorso con la firma di un verbale di riunione che fa chiarezza su alcune delle questioni sollevate dalle OO.SS. nei precedenti incontri al DPF e con le Agenzie in occasione della presentazione dello schema di Convenzione e dei piani aziendali:

-          per quanto riguarda il finanziamento delle vecchie procedure di riqualificazione aver chiarito che a regime gli oneri saranno a carico delle Agenzie e non dei Fondi destinati al personale farà cadere gli alibi di chi non ha voluto destinare alle nuove progressioni economiche previste dal CCNL Agenzie Fiscali tutte le somme disponibili mantenendosi dei fondi di “riserva” (vedi accordo del 28/12/05 all’Agenzia delle Entrate). Era un interpretazione che noi non abbiamo accettato allora, adesso, senza più alibi, ci aspettiamo l’immediata riapertura delle trattative, sia alle Entrate che al Territorio, per gli sviluppi economici all’interno delle aree di tutto il personale.

-          sui ricavi derivanti dalle nuove attività delle Agenzie la Convenzione richiamerà l’impegno già previsto dall’art. 84 del CCNL di destinare quota di essi alla contrattazione integrativa, sanando l’iniziale “dimenticanza”.

-          circa la soppressione dell’indennità di trasferta e la limitazione dello straordinario la parte pubblica ha evidentemente compreso le difficoltà che si potevano venire a creare a causa dei tagli indiscriminati della legge finanziaria e, oltre a cercare una soluzione legislativa, si impegna nelle more a finanziarie tali istituti con risorse proprie.

-          sul blocco dei fondi aziendali 2006 al livello del 2004, si riconosce che il tardivo finanziamento delle somme relative all’art. 3, comma 165, della legge finanziaria 2004 non può penalizzare due volte il personale, che li ha presi in ritardo e rischiava di non poterli conteggiare per il 2004.

-          sullo stesso art. 3, comma 165, della legge 350/2003 relativo al 2005, invece, non possiamo che prendere atto che gli impegni presi sono del tutto generici e insoddisfacenti: la stessa chiarezza espressa in convenzione circa la quantità e i tempi in cui devono essere raggiunti gli obiettivi la si chiedeva per  le somme legate al raggiungimento di quegli obiettivi, quantificandole e impegnandosi a trasferirle entro una data certa. Considerato che le somme relative al 2004,  sono state trasferite con decreto dal ministro ad ottobre 2005, la previsione che vengano erogate entro l’anno quelle relative al 2005 contiene già in sé l’eventualità che il ritardo sia ancora più lungo.

La conclusione del confronto sulle convenzioni ci impone una riflessione finale: ci tengono sulla difensiva a lottare per difendere ciò che abbiamo già, o meglio dovremmo avere, per non permettere che il confronto si sposti in un campo di progressiva conquista di diritti e di miglioramento delle condizioni dei lavoratori. E’ una tattica che è diventata sistematica, è la stessa del ricatto salariale in occasione dei rinnovi contrattuali ormai stabilmente in ritardo di oltre due anni applicata ai fondi aziendali e quindi alla contrattazione integrativa.

IL SISTEMA DELLE CONVENZIONI HA FALLITO. ANCORA UNA VOLTA E’ STATA DECISIVA LA MOBILITAZIONE DEI LAVORATORI PER LA DIFESA DEI  PROPRI DIRITTI

Le Convenzioni sono un contratto fra Ministro ed Agenzie in cui si fissano risorse ed obiettivi. I lavoratori che ruolo hanno in questo contratto? Non sono loro che con quelle risorse dovranno raggiungere quegli obiettivi? Non è il loro lavoro l’oggetto del contratto?

Il nostro impegno, non appena si sarà insediato il nuovo Ministro, sarà quello di ottenere una profonda modifica del sistema convenzionale che assicuri ai lavoratori il ruolo che gli spetta.

Si allega. Copia di questo comunicato, copia del comunicato unitario, copia del testo del verbale sulle Convenzioni.


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