Entrate - Va.L.E. 2025 un sistema che non funziona e che peggiora con il passare del tempo!

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Tra ritardi nell’espletamento dei colloqui finali, formalizzazione in procedura degli stessi, malfunzionamento degli applicativi, richieste di revisione e di riesame, si rischia di concludere tutto l’iter nel 2027!

Avviene infatti che quest’anno l’iter conclusivo di Va.L.E. 2025 si sia svolto con maggiore ritardo rispetto agli anni passati, anche a causa di un sistema “revisionato” che ha introdotto una scala di valutazione della performance suddivisa in 9 fasce in sostituzione delle 5 precedenti, generando confusione e non poche perplessità sia tra i valutatori che tra il personale. I colloqui finali si sono trascinati fino a luglio inoltrato e il personale si è ritrovato a visionare la propria valutazione in pieno periodo di ferie estive.

Nonostante ciò, il numero di segnalazioni sulle criticità, sia procedurali che sugli esiti della valutazione 2025, è notevolmente aumentato rispetto al periodo di “sperimentazione” del triennio 2022-2024. Lo abbiamo detto tante volte. Il periodo che gli altri chiamano di “sperimentazione” altro non è stato che un triennio utile a far “digerire” al personale un sistema iniquo e divisivo che Agenzia, e tutte le OOSS che hanno condiviso questo sistema, hanno voluto e sostenuto sin dal primo momento della sua introduzione. L’unica organizzazione che non ha condiviso l’impianto del sistema, come anche il suo aggiornamento, è l’USB.

Le criticità emerse per Va.L.E. 2025 riguardano in primis chi si è visto “confermare” la valutazione conseguita in passato che, con il nuovo sistema, di fatto è retrocesso in fasce di valutazione meno valorizzanti, inquadrati in una performance individuale ben più modesta rispetto alla scala di riferimento del triennio precedente. L’inesperienza rispetto al nuovo sistema aggiornato e il periodo estivo, ha fatto sì che il personale spesso non sia ricorso alla richiesta di riesame, accorgendosi solo in un secondo momento della penalizzazione legata all'applicazione del nuovo sistema.

Il sistema Va.L.E. non ha risparmiato la valutazione finale 2025 del personale delle Aree Controllo che, nonostante il raggiungimento degli obiettivi, spesso si è visto attribuire una valutazione penalizzante per non aver rispettato gli step di avanzamento infrannuali dati da Agenzia. Nel Va.L.E. 2025 infatti non si è tenuto conto che a partire dal 2024 la normativa fiscale è stata modificata, con l’introduzione del cosiddetto “schema d’atto” che ha allungato le tempistiche di notifica, e dunque di consuntivazione, dell’avviso di accertamento, di ulteriori 60 giorni e che pertanto ha inciso sulle tempistiche di lavorazione di almeno un bimestre.

E questo è solo uno dei tanti problemi che i lavoratori sono costretti a subire. Potremmo fare centinaia di esempi: dagli obiettivi errati previsti per l'Area Legale nel 2026, segnalati da USB e ancora oggi non corretti, agli enormi carichi di lavoro che continuano a gravare su tutti i settori dell'ufficio, per non parlare dei malfunzionamenti degli applicativi o delle ore lavorate e non pagate dall’amministrazione.

Altro evento rilevante del 2025 è stata la riorganizzazione di Agenzia, avvenuta a metà anno con le nuove nomine delle figure di coordinamento, che ha prodotto riflessi anche sull’organizzazione del lavoro.

Tutte queste problematiche vengono oggi scaricate sulla valutazione di colleghe e colleghi penalizzando il lavoro di un intero anno.

Il sistema Va.L.E. ha mortificato anche il personale di recente assunzione, con performance eccellenti quando si è trattato di giustificare l’aumento dei budget di sede fin dal primo anno di immissione in servizio, ma improvvisamente retrocesso alla mediocrità quando si è trattato di valorizzare impegno e professionalità ai fini della valutazione del 2025.

Molti colleghi e colleghe, infatti, che poca dimestichezza hanno ancora con il sistema di valutazione della performance, si sono “accontentati” di una valutazione positiva, soglia minima di tutela, senza riconoscimento del reale sforzo profuso per il raggiungimento degli obbiettivi, a budget aumentato. Il personale di recente assunzione continua ad essere considerato dai dirigenti come una “categoria” a sé, assegnando una valutazione massiva a tutti, priva del riconoscimento del tanto sbandierato merito.

Ma non è andata meglio ai colleghi di vecchia data, che oltre al lavoro ordinario da svolgere hanno dovuto dedicarsi all’affiancamento e alla formazione dei colleghi nuovi assunti, anche in questo caso senza alcun riconoscimento.

Va.L.E. 2025 non fa che confermare quanto USB dice da tempo. Non è una valutazione del merito, è un sistema opaco e iniquo che avvelena il clima nei posti di lavoro, un altro strumento in mano alla dirigenza per scaricare la disorganizzazione del lavoro e la miopia dell'Agenzia sulle spalle del singolo lavoratore.

Va dato un segnale forte ad Agenzia e ai sindacati che continuano a sostenere questo sistema.

Vuoi far sentire che questo sistema di valutazione, così com’è, non ti piace? Allora sostieni chi questo sistema iniquo lo combatte da sempre, per una valutazione più equa e trasparente, capace di valorizzare, e non mortificare.

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