decentramento catasti. FORTE, COMPATTA, IMMEDIATA E SENZA INCERTEZZE DEVE ESSERE LA REAZIONE DEI LAVORATORI

Roma -

28 settembre u.s., l’ANCI, a firma Dominici, e i Ministeri Economia e Finanze, a firma Visco, e quello per gli Affari Regionali e Autonomie Locali, a firma Lanzillotta che, per uno “strano” scherzo del destino, è la consorte di un certo Bassanini, hanno sottoscritto un accordo che rilancia il processo di decentramento. La bozza di Legge Finanziaria, poi, affonda il colpo.

Le RdB/CUB sono sempre state contro, fin dal 1998, data in cui Bassanini, che, per uno “strano” scherzo del destino, è il consorte di una certa Lanzillotta, ha varato il famigerato decreto 112/98.

I motivi del nostro dissenso sono stati tracciati allora e non sono cambiati, anzi, paiono più fondati oggi, dopo che i lavoratori dell’Agenzia del Territorio, in otto anni, hanno profuso, spesso con scarsi riconoscimenti, sforzi immani per ammodernare l’impianto di lavoro.

Ammodernamento e recupero dell’arretrato, informatizzazione di mappe e procedure… lo sforzo di rendersi competitivi oggi ci si rivolta contro… il nostro lavoro è diventato appetibile per chi, vorrebbe, senza alcun investimento, goderne i frutti… o peggio, per chi potrebbe avere interessi a che il processo non si compia completamente…

Il Direttore del Personale, Imbucci, al Forum sul Futuro delle Agenzie organizzato nei giorni scorsi dalle RdB, il 29 settembre, subito dopo l’accordo, è intervenuto come se nulla fosse accaduto… continuando a ripetere la litania che ci propina da anni… che dobbiamo lavorare, lavorare, lavorare… ha parlato di competizione globale… della sfida del mercato…

Noi invece, caro Direttore, parliamo dei nostri posti di lavoro, della tutela della nostra professionalità e dello smantellamento di un sistema proprio nel momento in cui, grazie allo sforzo degli ultimi anni, di investimenti certo, ma soprattutto del lavoro di tutti (compresi gli LTD) potrebbe decollare veramente.

Oggi il personale deve trovare al suo interno l’unità e la forza per rispedire al mittente questo scellerato progetto… 

Non è il momento di temporeggiare, cercando di capire se, e come, le normative ci offrano spiragli di salvaguardia personale. Non è il momento di far filosofia sui distinguo. E’ IL MOMENTO DI DIRE NO. SENZA SE E SENZA MA. Dobbiamo dimostrare subito a questo Governo che non siamo il ventre molle su cui affondare i colpi… e dobbiamo farlo con la consapevolezza profonda che i nostri interessi non sono di lobby, come accaduto per alcune corporazioni, ma coincidono con gli interessi della parte sana del paese. Quella che paga le tasse.

Le RdB sono pronte. I nostri delegati organizzeranno assemblee per discutere del problema e per organizzare la “resistenza”. Invitiamo i lavoratori dove non siamo presenti a fare altrettanto e comunque a coordinarsi con noi per evitare di frammentare l’azione di lotta.

A tal fine abbiamo ritenuto utile fornire uno strumento di lavoro: la mozione di assemblea allegata. Vi invitiamo a votarla nelle Assemblee del personale ed inviarla, oltre che al Ministro Visco (fax 06-58014330) a tutti i politici con cui avete contatti, alla stampa locale, alle organizzazioni sindacali e a chiunque altro riterrete sia giusto e utile sensibilizzare.

Le fasi della protesta, poi, passano attraverso lo sciopero del precariato del prossimo 6 ottobre, in cui gli LTD potranno affermare il loro obiettivo di divenire elemento stabile del lavoro dei Catasti, remando così contro lo smantellamento, e successivamente, per lo sciopero del Pubblico Impiego, già proclamato per le ultime due ore del 20 ottobre prossimo, proprio per protestare contro i mancati investimenti, i tagli e le “dismissioni”. Buona lotta a tutti.


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